Il direttore generale della Juventus Giovanni Carnevali ha svelato i retroscena del mancato acquisto di Franck Kessie, che ha preferito l’Atalanta nonostante le trattative avanzate con il club bianconero. Carnevali ha sottolineato i vincoli del settlement agreement e la necessità di rispettare i parametri UEFA, oltre a dubitare della reale volontà del giocatore.
I parametri UEFA bloccano l’affare Kessie
Carnevali ha spiegato che la Juventus era interessata al centrocampista ivoriano, ma le regole finanziarie imposte dall’UEFA hanno reso impossibile completare l’operazione. Nonostante la disponibilità economica della proprietà, il club torinese deve rispettare rigorosi limiti di bilancio a causa degli accordi sottoscritti con l’organo europeo.
Dubbi sulla motivazione del giocatore
Il dirigente ha espresso perplessità sull’entusiasmo di Kessie nel vestire la maglia bianconera. Secondo Carnevali, il calciatore o il suo entourage potrebbero non aver mostrato sufficiente interesse, privilegiando altre opzioni. Ha inoltre criticato alcuni procuratori che antepongono i propri guadagni alle scelte sportive dei clienti.
L’orgoglio di vestire la maglia bianconera
Carnevali ha ribadito che per giocare nella Juventus serve passione e rispetto per la storia del club. Ha sottolineato come sia fondamentale la volontà dei calciatori di lottare per la squadra, indipendentemente dalle loro qualità tecniche. La dirigenza cercherà comunque di rafforzare il roster nel rispetto delle regole.
Analisi AreaGoal
La vicenda Kessie evidenzia le difficoltà della Juventus nel mercato post-settlement agreement. Mentre il club dimostra ambizione, deve operare con prudenza finanziaria. La scelta di Carnevali di puntare su giocatori motivati potrebbe rivelarsi strategica per ricostruire un gruppo coeso, capace di affrontare le sfide della stagione con la giusta mentalità.
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