Stanislav Lobotka si conferma pilastro del Napoli nonostante i cambi di allenatore, da Spalletti ad Allegri. Il regista slovacco, fondamentale per gli scudetti vinti, rimarrà in squadra almeno fino al 2028. Intanto Buongiorno inizia la riabilitazione dopo l’operazione al ginocchio, con rientro previsto per fine 2026.
Lobotka, da emarginato a leader
Arrivato al Napoli nel periodo difficile del Covid, Lobotka ha inizialmente faticato a trovare spazio. Le parole di Hamsik e la fiducia di Giuntoli hanno però gettato le basi per la sua ascesa. Con Spalletti è diventato il perno di una squadra che ha dominato in Serie A, vincendo due scudetti in tre anni.
Allegri punta sul play slovacco
Anche con l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina napoletana, Lobotka resta insostituibile. La sua capacità di dettare i tempi e costruire il gioco lo rende fondamentale sia in fase offensiva che difensiva. Il club ha già pronta l’opzione per estendere il suo contratto fino al 2028.
Buongiorno verso il recupero
Alessandro Buongiorno ha completato la prima fase riabilitativa dopo l’intervento al menisco mediale del ginocchio destro. L’operazione, eseguita a Lione lo scorso luglio, ha costretto il difensore a saltare entrambi i ritiri estivi. Il suo rientro in campo è atteso tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Analisi AreaGoal
Lobotka rappresenta un caso raro di continuità in un calcio sempre più volatile. La sua crescita da giocatore marginale a leader tecnico dimostra l’importanza della pazienza e della fiducia. Per il Napoli, mantenere il suo talento organizzativo sarà cruciale nei prossimi anni, così come il recupero di Buongiorno rafforzerà la difesa.
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