Il Napoli di Massimiliano Allegri affronta una crisi senza precedenti in Champions League 2026/2027, dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro il Porto. Con tre sconfitte nelle prime quattro partite, il cammino verso la qualificazione si fa sempre più complicato. I portoghesi, guidati da Francesco Farioli, hanno sfruttato le fragilità difensive degli azzurri, soprattutto sui calci piazzati, consolidando una prestazione superiore.
Porto in trionfo: Veiga e la difesa dominano
La stella indiscussa della partita è stata Gabri Veiga (7,5), autore di una rete decisiva e di un’ottima prestazione. A supportarlo, Bednarek (6,5) e Kiwior (6,5), entrambi a segno su corner, evidenziando le gravi lacune del Napoli in fase difensiva. Da segnalare anche le buone prove di Alberto Costa (6,5) e Gimenez (6,5), quest’ultimo autore di un assist per Veiga.
Napoli in bilico: McTominay unica nota positiva
Tra gli azzurri, solo Scott McTominay (6,5) riesce a salvarsi, segnando il momentaneo pareggio nel primo tempo. Kevin De Bruyne (6) alterna luci e ombre, mentre Rasmus Hojlund (5,5) delude nonostante qualche occasione. La difesa crolla, con Beukema (5) e Anguissa (5) lontani dai loro standard.
Rafa Marin: la serata da incubo
Il peggiore in campo è Rafa Marin (4,5), responsabile del rigore concesso al Porto e dell’espulsione che ha condannato il Napoli a finire in dieci uomini. Un’uscita che riassume la fragilità degli azzurri, incapaci di reagire agli errori.
Analisi AreaGoal
Il Napoli dimostra gravi carenze organizzative, soprattutto sui calci piazzati, mentre il Porto sfrutta al meglio le occasioni. Allegri dovrà trovare soluzioni immediate per evitare un precoce addio all’Europa.





