La Roma è vicina alla risoluzione del caso Tony D’Amico, il dirigente sportivo bloccato dall’Atalanta nonostante l’accordo verbale con i giallorossi. Ryan Friedkin ha interceduto per sbloccare la situazione, mentre la squadra capitolina è sotto pressione per chiudere le operazioni di mercato entro il 30 giugno.
Friedkin sblocca l’impasse con l’Atalanta
Il proprietario della Roma, Ryan Friedkin, ha avuto un colloquio decisivo con la proprietà dell’Atalanta per risolvere la controversia su Tony D’Amico. Il dirigente, già d’intesa con i giallorossi, era trattenuto contrattualmente dalla Dea, creando un ritardo nelle operazioni di mercato della Roma.
La strategia dell’Atalanta
Bergamo ha scelto di mantenere D’Amico sotto contratto, nonostante la separazione concordata, seguendo una logica simile a quella applicata agli allenatori esonerati. La mossa ha rallentato i piani della Roma, costretta ora a valutare un risarcimento economico per liberare il ds.
La fretta della Roma
Con la necessità di chiudere plusvalenze e rinforzare reparti chiave come attacco e fasce, la squadra capitolina non può permettersi ulteriori ritardi. L’arrivo di D’Amico è considerato cruciale per impostare un mercato in linea con le ambizioni di Champions League.
Analisi AreaGoal
La situazione evidenzia le tensioni tra club in un mercato sempre più competitivo. L’Atalanta ha giocato d’astuzia, mentre la Roma dimostra urgenza nel voler strutturare la squadra. La soluzione economica sembra l’unica via per sbloccare D’Amico, con effetti immediati sul mercato giallorosso.
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