Alla vigilia del match di ritorno contro lo Jagiellonia in UEFA Conference League, Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ha tenuto una conferenza stampa ricca di spunti. L’allenatore ha sottolineato l’importanza di non sottovalutare l’avversario nonostante il vantaggio dell’andata, citando come monito il playoff di agosto. Ha poi analizzato lo stato di forma della squadra, evidenziando i progressi nel gioco collettivo e la necessità di migliorare nella gestione delle fasi decisive. Infine, ha fornito aggiornamenti sui convocati, incluso il ritorno graduale di Gudmundsson, definendolo elemento fondamentale.
L’approccio alla sfida europea
Vanoli ha ribadito che l’obiettivo primario resta la qualificazione, ma ha insistito sulla mentalità corretta da adottare: Vincere aiuta a vincere: dal punto di vista mentale sarà una prova significativa. Ha elogiato la capacità dello Jagiellonia nel controllo del pallone all’andata, avvertendo che la squadra polacca merita massimo rispetto.
La lezione del playoff
Il tecnico viola ha ricordato l’esperienza dell’agosto precedente per dimostrare come la gara di ritorno non va mai presa alla leggera. Un chiaro invito a non abbassare la guardia nonostante il risultato favorevole dell’andata.
Crescita collettiva e lavoro da fare
Vanoli ha ammesso che la squadra deve ancora progredire, specialmente nella chiusura delle partite: Contro il Pisa, Fazzini ha sbagliato al 94′ e subito dopo i nerazzurri hanno avuto un’occasione. Tuttavia, ha evidenziato miglioramenti nel reparto difensivo, ora più solido nelle transizioni.
Disponibilità dei giocatori
Rispetto alle assenze, l’allenatore ha confermato la piena disponibilità del gruppo eccetto i giocatori esclusi dalla lista UEFA. Su Gudmundsson ha dichiarato: Era già in panchina contro il Pisa. Domani spero di concedergli qualche minuto.
Visione sul calcio italiano
Il tecnico ha espresso una valutazione sul campionato nazionale: Stanno emergendo molte realtà competitive. Ha criticato la tendenza a sottovalutare le squadre meno blasonate, citando come esempio proprio lo Jagiellonia, molto ben organizzato.
Analisi AreaGoal
Vanoli dimostra una visione pragmatica: bilancia l’ottimismo per i progressi con la consapevolezza dei limiti ancora da superare. La sua attenzione alla preparazione mentale e al dettaglio tattico sottolinea un approccio moderno. La gestione oculata dei rientri (come Gudmundsson) e l’umiltà verso avversari minori completano il profilo di un allenatore attento a ogni aspetto del gioco.
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