L’ex calciatore Massimo Mauro, protagonista dello scudetto juventino del 1986, analizza per La Gazzetta dello Sport il delicato momento della squadra torinese nella corsa alla Champions League. Dalle difficoltà offensive contro il Verona alle scelte tra David e Vlahovic, fino alla necessità di ritrovare personalità sotto la guida di Spalletti, l’ex bianconero offre una lettura critica delle ultime prestazioni, sottolineando come la Juventus debba vincere le tre partite rimanenti per garantirsi l’accesso alla massima competizione europea.
La corsa alla Champions
Secondo Mauro, la Juventus non può permettersi errori nello sprint finale: «Servono 9 punti su 9 perché la Roma potrebbe fare altrettanto, derby incluso». Un’obiettivo ambizioso che richiede immediate correzioni dopo le deludenti prestazioni contro Milan e Verona.
Le criticità emerse
«Contro il Verona è stato incredibile vedere il portiere avversario come miglior in campo», osserva l’ex calciatore, evidenziando come la squadra abbia creato occasioni senza concretizzare. «Errori difensivi sul gol subito e attaccanti poco incisivi hanno regalato punti preziosi agli scaligeri».
Il dilemma offensivo
L’analisi si concentra sulle scelte in attacco, con Mauro particolarmente critico verso Dusan Vlahovic: «È chiaro che questa stagione non sia la sua. Un’giocatore che ha sempre segnato, ma alla Juventus non ha trovato il suo habitat».
David vs Vlahovic
Sul dualismo tra i due attaccanti, l’ex bianconero non ha dubbi: «Se ha 90 minuti nelle gambe, deve giocare Vlahovic. In alternativa, meglio optare per Yildiz centrale con Boga sulla fascia, soluzione che permetterebbe al turco di concentrarsi su dribbling e conclusioni».
Il ruolo di Spalletti
Per Mauro, il tecnico deve lavorare soprattutto sull’aspetto mentale: «Ormai i problemi fisici non si risolvono, ma con le parole giuste puoi caricare la squadra. Spalletti sa fare meglio di così».
I protagonisti sotto la lente
Tra i giocatori analizzati spiccano Conceiçao («l’unico con iniziativa contro il Verona»), Kelly («lento nelle decisioni») e McKennie («la sua peggior prestazione stagionale»). Secondo l’ex calciatore, Spalletti avrà sicuramente mostrato alla squadra le loro migliori prestazioni per risvegliarne le potenzialità.
Analisi AreaGoal
L’intervento di Massimo Mauro fotografa una Juventus in cerca di identità nell’ultimo decisivo tratto di stagione. Tra attaccanti in crisi, errori difensivi e bisogno di leadership, la squadra torinese deve ritrovare rapidamente quella grinta che storicamente l’ha caratterizzata per centrare l’obiettivo Champions.
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